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martedì 25 marzo 2014

Serata tipo - Simpaticamente romantici

La domenica sera, magari dopo un sabato tra amici in cui si è fatto tardi, è davvero piacevole restare a casa, abbracciati sul divano, con la propria metà. Sempre con l'idea di condividere la propria nicchia, si possono realizzare insieme questi Muffins FragolSpiritosi, il cui divertimento sarà giocare con la pasta di zucchero e creare insieme deliziose miniature. Per noi, infatti, è andata proprio così! Per completare la serata ci vuole un film altrettanto romantico e spiritoso. La scelta è caduta su Ruby Sparks. 


La ricetta
Muffins FragolSpiritosi




INGREDIENTI per 20 muffins:

-          300 g. di farina 00;
-          200 ml. di latte;
-          75 g. di burro;
-          1 vaschetta di fragole;
-          1 uovo;
-          1 bustina di lievito per dolci;
-          buccia grattata di un limone.

Per la decorazione: pasta di zucchero azzurra e bianca q.b.



PREPARAZIONE  (35 minuti):

Fare ammorbidire il burro a temperatura ambiente, metterlo in una cocottina insieme allo zucchero e lavorare con un cucchiaio di legno. Aggiungere il tuorlo, la farina e il lievito precedentemente setacciati, il latte, la buccia di limone e l’albume montato a neve. Mescolare delicatamente dal basso verso l’alto.
Lavare le fragole, tagliarle a pezzettini e unirle all’impasto, continuare a mescolare delicatamente.
Versare il composto nei pirottini per muffin e riempirli per circa metà della loro capienza.
Cuocere in forno caldo a 180° per 30 minuti.
Una volta raffreddati, decorateli con delle creazioni a base di pasta di zucchero.

Alessandro Ricchi


La recensione
Ruby Sparks




I registi di Little Miss Sunshine, Jonathan Dayton e Valerie Faris, tentano la strada del romanticismo e vi riescono alla perfezione. Ruby Sparks è il prototipo della fantasia, è un’ode a Fantasia, è il sogno ad occhi aperti che tutti vorremmo vivere. Calvin Weir-Fields è un giovane scrittore di successo. Improvvisamente, la sua creatività vacilla, fino a scomparire del tutto. La sua vita diventa ancora più solitaria di quanto non fosse prima: la fidanzata l’ha lasciato e passa le sue giornate con l’amato cane e seguendo delle lezioni in palestra, che gli ha imposto l’aitante fratello. Il suo psicanalista prova ad aiutarlo, ma senza risultati concreti.  Una notte, Calvin inizia a sognare Ruby Sparks, una bella ed eccentrica pittrice, che risveglia in lui la creatività, diventandone una vera Musa ispiratrice. Calvin ricomincia a scrivere e, notte dopo notte, s’innamora di questa sua fantasia speciale. Inaspettatamente, ecco che Ruby Sparks prende vita! Calvin scopre che la gente interagisce con lei e che può comandarla scrivendone i comportamenti nel suo romanzo. Per chi è fantasioso, Ruby Sparks è un film da non perdere. I sogni ad occhi aperti, le fantasie, i voli pindarici, i castelli in aria; definiteli come volete, ma se amate l’immaginazione sapete di cosa si sta parlando.  E sapete anche cosa significherebbe vedere realizzati questi ghiribizzi davanti a voi. Una commedia fresca e brillante, come da qualche tempo non si vedeva su grande schermo; forse da Amore a mille miglia e 500 giorni insieme. I registi Jonathan Dayton e Valerie Faris, confezionano una storia d’amore irreale, ma, paradossalmente, sempre coerente, un po’ in stile Billy Wilder (citato anche nel corso del film) e Frank Capra. Dopo uno sbigottimento iniziale e la paura per un’improvvisa pazzia, Calvin comincia una relazione che, pur essendo con una ragazza inventata e vicina al proprio ideale di donna, porterà a delle divergenze e diversi problemi.  Le incomprensioni ed i litigi creeranno una momentanea rottura della coppia e ad una conseguente crescita emotiva del protagonista.  A ben pensarci Dayton e Faris ci raccontano il cammino nell’amore e la crescita emotiva di ognuno di noi. Tutti abbiamo un ideale romantico, una quasi perfetta incarnazione del compagno perfetto. Ogni storia, quando comincia, sembra il realizzarsi dei nostri sogni, il compimento di quella fantasia. Però, quando passa la fase dell’innamoramento e la coppia inizia realmente a vivere, si comprende l’altro, coi suoi difetti e i suoi pregi. Si cresce, si matura, smussando i lati più spigolosi del nostro carattere. Ed è lì, che comincia la vera storia d’amore e, come ogni storia d’amore non si sa come andrà finire.  Il bello è, come vogliono dirci i registi, vivere l’amore e viverlo con la consapevolezza che niente è perfetto e proprio per questo più meraviglioso della fantasia stessa. Ruby Sparks è anche un film sulla solitudine e la fragilità umana. Se una chiave di lettura è la bellezza della fantasia, l’altra è la follia della fantasia. Il confine è sottile ed è facile superarlo.  Chiudersi nella propria immaginazione e vivere in mondi creati ad hoc, è più facile che vivere una realtà scomoda o triste. E, purtroppo, in molti preferiscono nascondersi nelle proprie invenzioni e non uscirne più. Attenzione, quindi, che non diventi un rifugio ma continui ad essere il motore della creatività e della genialità. La regia di Dayton e Faris è ordinata e lineare, con un bel ritmo di narrazione. L’happy ending è scontato e in perfetta linea col genere cinematografico; magari un po’ troppo veloce e sbrigativo, un po’ una nota stonata nel bell’ingranaggio funzionante, che è la sceneggiatura del film. Bravi i due protagonisti, Paul Dano (Little Miss Sunshine, Un perfetto gentiluomo) e Zoe Kazan (Revolutionary Road, È complicato), davvero in sintonia per tutto il film. Persino Antonio Banderas, alias il patrigno di Calvin, regala una buona prova attoriale. Una calda favola romantica.

Elena Mandolini

Buone pappe e buon film!

©RIPRODUZIONE RISERVATA



sabato 15 marzo 2014

Serata tipo - Forza azzurri (di rugby) 2

Eccoci arrivati all'ultima partita del 6 Nazioni di Rugby. In quest'ultimo scontro, l'Italia affronterà l'Inghilterra e dovrà mettercela tutta per vincere e non prendere il canonico cucchiaio di legno, premio in negativo simbolico che va alla squadra che arriva ultima nel torneo. Quindi: forza azzurri! Per sostenerli, abbiamo realizzato una Cake Match 2 e vi abbiamo abbinato Il terzo tempo, film tutto italiano dedicato al mondo del rugby. Chiudiamo questo post incrociando le dita!


La ricetta
Cake Match 2




INGREDIENTI per 6 persone:

-         200 g. di zucchero;
-         150 g. di farina;
-         100 g. di fecola di patate;
-         5 uova;
-         buccia di un limone grattugiata;
-         1 bustina di lievito per dolci (16 g.);
-         crema alla nocciola (Quella lì) 400 g.

INGREDIENTI per la decorazione:

-         pasta di zucchero per copertura colori verde, bianco, rosso;
-         300 g. di ghiaccia reale;
-         70 ml. di acqua



PREPARAZIONE (60 minuti):

Montare le uova insieme allo zucchero per almeno 20 minuti. Aggiungere poco per volta la farina, il lievito e la fecola di patate, precedentemente setacciati, e la buccia del limone. Continuare a montare per altri 10 minuti.
Imburrare e infarinare la teglia da forno e rovesciarci sopra l’impasto. Cuocere in forno caldo e ventilato a 180° per circa 35 minuti. Non aprire mai il forno, togliere il pan di spagna solo dopo 10 minuti dalla fine della cottura.
Dopo aver fatto freddare il pan di spagna tagliarlo formando un rettangolo, poi tagliarlo ancora a metà orizzontalmente e farcirlo con crema alla nocciola.
Dentro una cocottina mescolare il composto per la ghiaccia con l’acqua fino ad ottenere una crema morbida.
Stendere la pasta verde con un matterello formando un rettangolo della stessa grandezza del pan di spagna. Ricoprire la torta con la ghiaccia e dopo stenderci sopra la pasta verde. Realizzare con la pasta bianca  le linee di un campo da rugby. Con la pasta bianca, verde e rossa creare due scudetti, uno dell’Italia e l’altro dell’Inghilterra e attaccarli sui bordi della torta aiutandosi con la ghiaccia. Per i pali utilizzare stecchini grandi.

Alessandro Ricchi


La recensione
Il terzo tempo




Samuel è un ragazzo cresciuto in un contesto familiare difficile, che entra ed esce dal riformatorio. Il magistrato di sorveglianza, finito l’ennesimo periodo di reclusione, lo affida all’assistente sociale Vincenzo e comincia a farlo lavorare in un’azienda agricola. Vincenzo è un ex giocatore di rugby che dopo la morte della moglie non è più riuscito a riprendersi e che attualmente allena la Frascati Rugby con scarso successo. Samuel riesce ad adattarsi con difficoltà al nuovo lavoro e alla nuova vita, ma Flavia, figlia di Vincenzo, lo aiuta a integrarsi. Un buon esordio quello di Enrico Maria Artale. Seppur ingenuo in alcune sequenze e in alcuni passaggi della sceneggiatura, Il terzo tempo è un film gradevole. Peccato per il cambiamento di Samuel dall’emarginazione all’integrazione nella squadra: avviene troppo repentinamente e con passaggi non molto consequenziali. Il personaggio di Samuel, seppur non innovativo, si discosta dai soliti stereotipi come anche quelli di Vincenzo e di Flavia. Infatti, è facile comprendere fin da subito quali saranno i ruoli dei vari personaggi nel film, ma grazie alla buona sceneggiatura, la storia non annoia, ma anzi mantiene alta la curiosità. Ovviamente l’opera di Artale affronta il tema della salvezza attraverso uno sport, che riesce a far cambiare la vita anche al più pessimista degli uomini. Il regista, poi, ha scelto una disciplina ad hoc: il rugby. Per sua natura, questo sport crea un senso di appartenenza a un gruppo, crea coesione, fiducia in se stessi e negli altri, elementi che sono sempre mancati nella vita di Samuel, portandolo così su una brutta china. Il film, in questo senso, ricalca molte pellicole americane come Rocky, Lassù qualcuno mi ama oppure Cinderella man. Un tentativo davvero ammirevole che si discosta dalle solite storie per adolescenti e che viene veicolata da una buona regia e una buona padronanza del mezzo. Le sequenze dedicate allo sport sono state realizzate abilmente e Artale le costruisce con stili differenti, in base ai diversi stati d’animo del protagonista: con telecamera libera e primi piani nelle partite iniziali in cui si sente isolato, alla bellissima sequenza rallenti della partita finale in cui ci sono panoramiche dei passaggi fra i giocatori. Bravi gli attori Lorenzo Richelmy (Samuel) e Stefano Cassetti (Vincenzo).

Elena Mandolini


Buone pappe e buon film!

©RIPRODUZIONE RISERVATA